Eccoci in Galilea, dove abbiamo visitato Cafarnao, il luogo delle "Nozze di Cana" e poi Nazareth.
Guidando verso Nord da Tel Aviv, abbiamo notato come cambia il paesaggio di Israele; a Tel Aviv il paesaggio è piuttosto desertico, mentre verso il Nord è tutto più verde.
Davide, la nostra guida e "angelo custode", ci spiega che il clima del Nord di Israele è infatti più umido e fresco e sul Monte Harmon si scia pure. Il lago di Tiberiade è piuttosto grande e infatti è detto "Mare di Galilea"; si trova a 213 metri sotto il livello del mare ... anche qui, ci facevano male le orecchie! Sulle rive di esso noto tanti camping; gli Israeliani amano molto campeggiare qui e fare i pic-nic. Davide ci indica in lontananza le famigerate alture del Golan, famose per il loro vino ... a parte le scaramucce tra Israeliani e Siriani. Già è una zona piuttosto sismica, ci mancava anche la politica a complicare le cose... In auto, vediamo subito quali sono i villaggi arabi e quelli ebraici; quelli arabi hanno le case tutte "sgarrupate" e non finite, mentre quelli ebraici possono tranquillamente dare la paga all'Europa per l'ordine e la pulizia.
Arriviamo sul lago di Tiberiade, dove c'è una bella chiesa che commemora il miracolo delle Nozze di Cana; poi ci spostiamo a Cafarnao, dove oltre le rovine della città dei tempi di Gesù, si trovano le rovine di un tempio greco. Le rovine di Cafarnao sono tutte nere, per via di un'esplosione vulcanica che ha avuto luogo molto tempo fa; qui ho anche potuto vedere com'è cambiata la forma della Stella di Davide nei secoli e fatto una bella chiacchierata sul sionismo. Davide mi ha detto che se volessi fare la guida turistica in Israele, l'esame lo passo come niente ... e se lo dice lui, c'è da crederci! Io ho risposto che mi manca la conoscenza dell'ebraico ... anche qui, Davide mi ha detto che all'Ulpan non avrei alcun tipo di problema; intanto tengo le dita incrociate! C'è di buono che mi sono ricordata le lezioni di religione di Suor Giusta alle elementari, così non ho fatto brutta figura con Davide, che conosce benissimo anche il Nuovo Testamento. Davide mi ha fatto qualche domanda per mettermi alla prova e ho superato l' "esame" a pieni voti: infatti mi sono ricordata che qui Gesù ha scelto alcuni dei suoi apostoli, ha moltiplicato i pesci e i pani, che Gesù si è addormentato sulla barca e che Gesù apparve ai suoi discepoli dopo la Resurrezione.
Siamo poi scesi sul lago; dicono che è pieno di pesci, anche molto buoni; le acque che alimentano questo lago sono quelle del fiume Giordano.Ho anche saputo dire a Davide che molti pionieri ebraici hanno edificato qui i primi kibbutz, specie nella valle di Hula e conducevano una vita durissima; uno dei primi era il kibbutz "Degania". Davide mi ha pure chiesto la differenza tra "kibbutz" e "moshav" e gliel'ho saputa dire; ho anche saputo dire che per un po' qui nelle vicinanze ha abitato anche lo scrittore Amos Oz ... credo che non molti europei lo sappiano. Sapevate che Raz Degan è nato appunto in Galilea?
Dopo il kebab, ci inerpichiamo verso Nazareth alta e vedo una "sura" del Corano un po' troppo aggressiva per i miei gusti ... anche Davide mi dà ragione. Una cosa che ho imparato alla scuola diplomatica e mi è tornata particolarmente utile in Israele è "mai esprimere giudizi netti", ma "temperare" quello che dico con: "Mi sembra", "Penso che", "Mi pare che ...", "Ho l'impressione che...", "un po' troppo ..." "un po' meno ..." "un po' più ..." Ad esempio, se penso che il tè è bollente e per il momento non lo posso bere, dicevo così "E' un po' troppo caldo per il momento, mi sembra necessario aspettare un po'". Gli Israeliani l'hanno apprezzato moltissimo ... sarà per via della dominazione coloniale britannica?
Arriviamo finalmente alla basilica; è circondata da un muro. Sulla facciata interna di questi muri, ci sono vari dipinti donati dalle varie nazioni in occasione del Giubileo del 2000; la nazione più generosa è stata l'Italia. Davide è inoltre rimasto molto sopreso del fatto che ci fosse così poca gente; normalmente è pienissima!Entriamo nella chiesa; è su due piani, tutta a mosaici, donati dalle varie nazioni. Scendendo, si possono vedere le rovine archeologiche della "Casa della Madonna". Uscendo dalla chiesa, si può vedere tutto il sito archeologico, piuttosto grande, molto interessante ... davvero, Israele è un paradiso per gli archeologi! Devo dire che visitare questa chiesa, io che non sono credente, mi ha causato un'emozione grandissima ... mio marito addirittura si è commosso. Credo che da qui Dio ascolti meglio quello che ho da dirgli ... lo so che fila c'è, ma spero abbia trovato un attimo per me!
Dopo la visita alla basilica, scendiamo verso Nazareth bassa e Davide ci indica una buona pasticceria, dove ci sono tanti dolci sia europei che mediorientali. I migliori sono quelli di pasta fillo e mandorle ... davvero squisiti, anche se una "bomba calorica"; tornando da Israele ho messo su 3 kg, ma ne è valsa la pena :))
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