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Montag, 4. Juni 2012

Il deserto di Giuda - The Judean Desert

Ecco le foto della gita nel Deserto di Giuda! Siamo partiti da Tel Aviv per addentrarci nel deserto, dove abbiamo visitato un monastero ortodosso dove vengono "puniti" i monaci che non si sono comportati bene. Per arrivarci, putroppo Luca si è perso due volte ... non dico che paura quando abbiamo attraversato due volte i check-point ... se ci avessero fermato, hai voglia a spiegare che ci siamo semplicemente persi!

Torniamo al monastero ... Esso è scavato interamente nella roccia; so che a nessuno piacerebbe abitarvi, però fa sempre un certo effetto vederlo. Per arrivarci, bisogna scendere per una strada ripidissima ... davvero l'ideale per la mia schiena! Così, ci siamo accontentati di vederlo dall'alto, da una roccia a strapiombo nel vuoto; non certo l'ideale per chi soffre di vertigini!








Prima di arrivare al sito del monastero, abbiamo visto dei beduini che volevano venderci dei gioielli le cui pietre erano palesemente false. Già i visi di quelle persone ci erano parse poco rassicuranti ... meno male che Luca, che quel giorno sostituiva Davide era con noi e ci ha "difeso"; Luca ha inoltre aggiunto che in quattro anni che vive in Israele, ha visto delle facce molto peggiori tra loro, quindi siamo stati fortunati. Luca ha poi aggiungo che il beduino "nasce nel deserto e morirà nel deserto"; infatti sulla strada da Tel Aviv a Gerusalemme abbiamo visto varie capanne, con pecore e capre. I beduini abitano infatti lì e spesso i loro figli non vanno a scuola.




Abbiamo poi ripreso la strada per scendere verso il Mar Morto; ci facevano male le orecchie, a causa del fatto che stavamo scendendo sotto il livello del mare; infatti i dintorni del Mar Morto sono il punto più basso della terra. Lungo la strada c'erano infatti vari cartelli che illustravano quanto in basso stavamo andando. Ci siamo poi fermati in un ex albergo di lusso che è stato teatro di uno dei combattimenti più aspri della Guerra dei Sei Giorni; si potevano ancora vedere i fori delle pallottole sui muri ... e anche il fatto che il Mar Morto si era ritirato parecchio dal 1967 fino ad ora. Lì vicino si trova la città di Gerico, che è già in Giordania; Luca ci ha spiegato che questa città è il centro abitato permanentemente più basso del mondo. A proposito, Davide ci disse che ci avrebbe accompagnato molto volentieri, ma che si doveva fare attenzione dal punto di vista della salute, in quanto "un po' sporca"...vale a dire, se non vai nei posti "giusti" ordini un kebab a tuo rischio e pericolo ... Strano ma vero, a me il deserto affascinava; credevo facesse più caldo, ma era freschino ... anzi, devo dire che ho avuto addirittura freddo! Abbiamo preso il caffè in una specie di autogrill; c'erano davvero tante cose buone, proprio come in Europa ... "crema caffè" compresa e te ne danno una bella porzione abbondante! Per non parlare dei gelati, delle varie bibite, dello yogurt gelato ... a me piacevano sempre i succhi di frutta al pompelmo e melograno; se volevo potevo ordinare quelli ai frutti tropicali. E che pompelmi, poi! Davvero enormi ... in confronto, quelli che mandano a noi sono minuscoli! Fuori dall'autogrill, c'era ancora il tipo col cammello ... guai a salirci, per farti scendere è capace di chiederti il doppio o il triplo! Altra raccomandazione: bere spesso, altrimenti non solo ti gira la testa, ma ti ritrovi disidratato in men che non si dica.


Il giro prevedeva anche la visita alle grotte di Qumran, dove hanno trovato degli antichissimi manoscritti della Bibbia tra il 1947 e il 1956; essi sono conservati a Gerusalemme, presso l'Università di Chicago, a Princeton e presso collezionisti privati. Purtroppo siamo arrivati tardi, anche se di pochi minuti; così ci siamo dovuti accontentare di guardarli da lontano. Pensate che questi manoscritti sono stati ritrovati per caso da un pastore che aveva perso una delle sue pecore :)




Tornando verso Tel Aviv, abbiamo visto che nel deserto crescono palme, datteri e altre cose, grazie alla famosa "irrigazione goccia a goccia".


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